Logo Lettura Web Uno spazio web dedicato alla lettura
Registrati adesso. Accesso utenti registrati
Logo Lettura Web
Home Raccolte Partecipa Approfondimenti
Logo Lettura Web
 
Indice
punto elencoLeggere in biblioteca: qualche precisazione terminologica
punto elencoLa lettura, in generale
punto elencoIndagini statistiche e strumenti di orientamento sociologico
punto elencoRuolo e funzioni del lettore nella ricezione dei testi
punto elencoLa lettura di testi elettronici e di ipertesti
punto elencoBiblioteche e promozione della lettura
punto elencoLettura letteraria e raccolte bibliografiche
punto elencoL'uso delle raccolte tra qualità e qualità
punto elencoUn'indagine sulla lettura letteraria nelle public libraries
punto elencoServizi di lettura letteraria nelle biblioteche
punto elencoConsiderazioni conclusive
Spaziatore

Promozione della lettura e valorizzazione delle raccolte bibliografiche
Osservazioni sulla lettura letteraria in biblioteca.

18 febbraio 2004 | Maurizio Vivarelli

 

Lettura letteraria e raccolte bibliografiche

Con le osservazioni fornite in precedenza ci siamo dunque già posizionati nel campo di interessi che più ci interessa per completare questa linea espositiva. L'indagine di Luca Ferrieri, richiamata nel paragrafo precedente, mostra tra le altre cose come la promozione della lettura dipenda da molte (forse troppe) variabili (risorse destinate all'acquisto libri, modelli di organizzazione dei servizi, competenza e sensibilità degli operatori). Ma, di qualunque natura siano queste variabili, non si potrà non porre a fondamento delle attività di promozione della letture le raccolte bibliografiche nel loro concreto esserci.
Da questo punto di vista la differenziazione dei supporti cui è affidata la memorizzazione dei testi è del tutto secondaria, anche se riesce difficile immaginare la lettura letteraria, in particolare, riferita ad un oggetto che non sia il libro cartaceo nella sua dimensione tecnologica storicamente determinatasi. Di centrale importanza, invece, sono i criteri di selezione utilizzati per l'inclusione di un'opera nelle collezioni di una biblioteca, criteri intorno ai quali si addensano complessi problemi di natura sia bibliografica che biblioteconomica:

La scelta dei libri da comperare è la più delicata delle operazioni che si fanno in biblioteca; pur essendo una operazione culturale e intellettuale in senso largo, piuttosto che una operazione biblioteconomica, le sue premesse, le sue implicazioni e le sue conseguenze coinvolgono intimamente ed essenzialmente tutta la biblioteca, dalle sue finalità ai suoi servizi, dalle sue procedure ai suoi bilanci(34).

La scarsità delle risorse finanziarie destinata all'acquisto dei materiali bibliografici, male endemico delle biblioteche italiane, costituisce peraltro, con lapalissiana evidenza, la prima delle sostanziali controindicazioni per l'avvio di politiche di valorizzazione fondate sull'uso delle raccolte; “la situazione in proposito è tragica”: così si esprimeva alcuni anni fa ancora Alfredo Serrai(35). La situazione generale, per quanto mediamente migliorata (almeno per quanto attiene alle biblioteche di ente locale), tuttavia è ben lontana dal poter essere definita soddisfacente.
Il fondare la lettura letteraria sulle raccolte, inoltre, implica l'adozione di strumenti di valutazione e di mediazione adeguati agli scambi comunicativi che vengono posti in essere.
E' infatti indubbiamente vero che:

All'interno della attività di una biblioteca diviene sempre più difficile distinguere la componente biblioteconomica, costituita dalla gestione e dal trattamento del materiale posseduto, rispetto alla componente bibliografica, rivolta a garantire un'informazione completa e tempestiva sulla produzione scientifica ed editoriale(36).

ma altrettanto vero è che le funzioni di mediazione bibliografica che si attivano nel caso della lettura letteraria posseggono particolarità simboliche assai diverse rispetto a quelle, pur fondamentali, da garantire in un servizio di informazioni bibliografiche. E se è certo che nell'uno e nell'altro dei due casi qui ricordati ci si riferisce a scambi di “informazioni”(37), credo nessuno dubiti della radicale eterogeneità dei contenuti oggetto dello scambio. Riesce difficile, insomma, categorizzare il consiglio di lettura o una attività di promozione di un romanzo come mera operazione gestionale: si tratta come è evidente di una mediazione simbolica articolata, rispetto alla complessità della quale sarebbe auspicabile che gli operatori non rimanessero radicalmente estranei.
Analoghe implicazioni problematiche, di natura metodologica, si evidenziano quando si tratta di prendere in esame la valutazione d'uso delle raccolte, intese sotto questa particolare fattispecie.

indietroPrecedente | Successivoavanti

Ricerche
Testo libero

Autore

Titolo

Descrittore


cerca in



punto elencoRicerca avanzata
Chiusura del box ricerca

(34) Così Alfredo Serrai, Guida alla biblioteconomia, Firenze, Sansoni, 1983, p. 47-48.

(35) Guida…, cit.,, p. 49

(36) Cfr. Giovanni Solimine, Le raccolte delle biblioteche. Progetto e gestione, Milano, Editrice Bibliografica, p. 23.

(37) Per una introduzione al concetto di “informazione”, anche dal punto di vista della comunicazione, si veda A. Serrai, Dalla informazione alla bibliografia. La professione bibliotecaria, Milano, Editrice Bibliografica, 1984. E' evidente che la condivisione di strutture “informazionali” tra autore e lettore costituisce la base su cui fonda ogni tipo di comunicazione, incluse quelle documentarie. Altrettanto evidente è che, per ciò che attiene alla lettura letteraria, la funzione degli elementi indicali canonici, indispensabili per le funzioni catalografiche classiche, va integrata con altri strumenti di mediazione comunicativa. Ciò risulta anche da uno dei pochi contributi italiani dedicati alla valutazione delle metodologie di matrice bibliografica applicate alle opere di narrativa ( Elisa Grignani, La narrativa in biblioteca: prospetto di uno schema di classificazione elaborato presso la Scuola di biblioteconomia di Copenhagen, “Culture del testo”, 1 (1995) 1, p. 49-55). Il lavoro di Grignani mette in evidenza la notevole distanza esistente tra i criteri di classificazione e collocazione utilizzati nelle biblioteche e le rappresentazioni cognitive, negli utenti, delle opere ricercate. Osservazioni afferenti a quest'ambito stanno suscitando negli ultimi tempi un interesse meno tiepido in relazione all'organizzazione bibliografica delle raccolte in progetti di nuove biblioteche.
Si deve in particolare a Giovanni Di Domenico ( Presentazione dell'offerta documentaria e ordinamento delle raccolte nella Biblioteca europea di informazione e cultura, “Bollettino AIB”, 43 (2003) 1, p. 45-62) un accurato inquadramento storico-bibliografico, entro il quale si segnalano in particolare P. Innocenti, Appunti per la storia della classificazione, “L'indicizzazione”, 4 (1989) 1, p. 47-63; Tassonomie a confronto ideale: ancora sulla storia della classificazione e sulla storia delle biblioteche: diari di scavo, “Nuovi annali della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari”, 6 (1992), p. 221-256; Collocazione materiale e ordinamento concettuale in biblioteche pre-moderne, “Accademie e biblioteche d'Italia”, 64 (1996) 3, p. 21-46. Di Di Domenico si vedano anche L'organizzazione delle raccolte in una biblioteca universitaria, “Culture del testo”, 1 (1995) 1, p. 35-47 e La collocazione controversa: Giuseppe Fumagalli tra divulgazione e polemica, introduzione a Giuseppe Fumagalli, Della collocazione dei libri nelle pubbliche biblioteche: memoria, Manziana (Roma): Vecchiarelli, 1999 [ristampa anastatica dell'ed. Firenze: Sansoni, 1890], p. V-XXII. Da segnalare qui anche il reader interest arrangement, originato negli Stati Uniti, nella prima metà del XX secolo, per riorganizzare l'ordinamento delle raccolte nelle biblioteche pubbliche in maniera alternativa alla Classificazione Dewey. Si veda in tal senso Mary Ørvig, The reader interest arrangement: an american shelving system with a future, “Libri”, 5 (1955) 3, p. 223-232 ; Richard Roy, Classer par centres d'intérêt: grandeur et misére du classement des livres en bibliothèques publiques, < http://site.voila.fr/le_butineur/ci.htm >; Lyn Donbroski, Life without Dewey: “reader interest arrangement” of stock in East-Sussex county library, “Catalogue & index”, 1980, 57, p. 3-6; Lynn Sawbridge - Leo Favret, The mechanics and the magic of declassification, “Library Association record”, 84 (1982) 11, p. 385-386.

Logo Lettura Web Novità   Eventi   Contatti   Crediti   Mappa del sito   Copyright e privacy   Icona inizio pagina Inizio pagina Powered by Lidix Informatica