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punto elencoLa lettura, in generale
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punto elencoL'uso delle raccolte tra qualità e qualità
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Promozione della lettura e valorizzazione delle raccolte bibliografiche
Osservazioni sulla lettura letteraria in biblioteca.

18 febbraio 2004 | Maurizio Vivarelli

 

La lettura, in generale

Alla lettura sono state dedicate, negli ultimi anni, un gran numero di studi e ricerche, probabilmente per numerose cause concomitanti. Alcune di queste dipendono dal modificarsi, spesso tumultuante, dei contesti comunicativi e dei paradigmi epistemologici e cognitivi contemporanei; altre sono da porre in relazione al consolidarsi di metodologie storiografiche che hanno visto nell'interpretazione delle pratiche di lettura uno strumento di grande utilità ai fini di una migliore comprensione della storia della mentalità e delle pratiche culturali.
Con la lettura si misurano e si confrontano la sociologia, la storia, la linguistica, la critica letteraria, la psicologia, la pedagogia, le discipline del libro; tentare quindi di delineare, sia pure in maniera sommaria, lo stato dell'arte, obbliga ad un confronto con strutture di mediazione conoscitiva dissimili ed eterogenee.
La consapevolezza della complessità di questo campo d'indagine, d'altronde, è ben presente già nel classico studio di Roland Barthes e Antoine Compagnon, che in apertura del loro saggio, che costituisce la voce Lettura della Enciclopedia Einaudi, si chiedevano:

Quale punto di vista adottare su una parola che ha troppi usi? Quello della sociologia, della fisiologia, della storia, della semiologia, della religione, della fenomenologia, della psicanalisi, della filosofia? [...] Al termine del catalogo, la domanda rimarrebbe invariata: che cosa è la lettura? Bisogna allora mancare di metodo, e procedere per colpi d'occhio, per istantanee: aprirsi agli spiragli della parola, occuparla per sondaggi successivi e differenziati, tenere più fili a un tempo che s'intreccino e tessano la trama della lettura(8).

Se Barthes e Compagnon propongono una metodologia d'indagine deliberatamente asistematica, il libro di Paul Cornea Introduzione alla teoria della lettura (Firenze, Sansoni, 1993), giunge ad esaminare l'atto della lettura dopo aver discusso le condizioni strutturali dei due poli, il testo ed il lettore, che in ogni esperienza di lettura interagiscono. Quella di Cornea è indubbiamente un'opera di rilievo, soprattutto per quanto attiene a considerazioni di matrice psicologica e cognitiva; nuoce forse all'esito complessivo una certa schematicità, d'altronde da correlare alla sistematica analiticità dello studio.
Il piacere di leggere. Teoria e pratica della lettura, di Luca Ferrieri e Piero Innocenti (Milano, Unicopli, 1995) si propone di definire i fondamenti filosofici ed estetici del piacere della lettura, concetto spesso banalizzato a causa delle progressive derive semantiche che l'hanno investito, svuotandolo del significato originario. L'opera è composta da due sezioni. La prima definisce le basi estetico-filosofiche dell'atto della lettura, le cui dinamiche proprie vengono delineate, dopo una preliminare epoché, giungendo ad individuare, fenomenologicamente, il fondamento costitutivo della lettura nella successione di atti di “ritensione” e “protensione”(9).
Si propone poi una interpretazione, ricca di spunti e suggestioni di grande interesse, del divenire della lettura, fino a rinvenire nella connessione tra lettura e desiderio il territorio di confine, e di passaggio, da un'estetica ad un'etica della lettura, di cui è fortemente sottolineata la connotazione anarchica:

Leggi in modo che la tua lettura possa valere come lettura universale vuol dire quindi, prima di tutto e paradossalmente, leggi quel che ti pare, perché questo è, in realtà, un criterio universalistico(10).

L'attenzione viene poi focalizzata sul lettore, e sulle relazioni da lui stabilite con il testo, attraverso una efficace applicazione delle figure della dialettica hegeliana:

[...] quando lo sguardo del lettore inizia il suo volo radente sul testo, egli è servo dell'autore, perché costretto a fare il vuoto per accogliere il pensiero di un altro [...] il lettore si umilia: vive l'esperienza della coscienza infelice, profondamente scissa tra la propria soggettività, vissuta come mancanza, e l'oggettività del testo, vissuto come potere estraneo [...] il lettore è alienato: di fronte alla autorità del testo egli sente tutta la propria inadeguatezza e come il servo hegeliano di fronte alla morte “trema nel profondo di sé”. Ma è nell'esperienza della paura e del dubbio che, hegelianamente, inizia il rovesciamento dialettico [...] il lettore [...] mette a nudo la debolezza intrinseca dell'autore, che abbisogna del riconoscimento del lettore per esistere(11).

Sviluppate le implicazioni etiche del rapporto testo/lettore, l'opera ne esamina quelle politiche, con una forte sottolineatura dell'esigenza di una “teoria del valore testuale” (p. 130) che ponga al riparo i valori, appunto, dai troppo sbrigativi livellamenti omologanti che caratterizzano certi tratti del pensiero post-moderno. La lettura, in questo modo, può diventare ecologica e, in quanto tale, provocare almeno una sospensione negli ingorghi informativi che connotano in larga misura gli scambi comunicativi delle industrie culturali contemporanee.
Uno strumento di notevole importanza è ora costituito da Passi del leggere di Piero Innocenti (richiamato in apertura) una amplissima antologizzazione, accuratamente indicizzata, di luoghi letterari (e non solo) relativi all'atto del leggere, preceduta da un ampio testo introduttivo che sintetizza lo stato dell'arte della ricerca sulla lettura.

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(8) Roland Barthes - Antoine Compagnon, Lettura, in Enciclopedia, vol. 8, Torino, Einaudi, 1979, p. 176-199.

(9) Coppia di termini, com'è noto, di derivazione husserliana, per cui si veda Edmund Husserl, Per una fenomenologia interna del tempo, Milano, Franco Angeli, 1991, p. 66 e ss. La forma italiana dei termini ritensione e protensione è quella utilizzata nella traduzione italiana di Walter Iser, L'atto della lettura, Bologna, il Mulino, 1987.

(10) Cfr. L. Ferrieri - P. Innocenti, Il piacere di leggere cit., p. 102.

(11) Ivi, p. 116-117. Alcuni approfondimenti, da vari punti di vista, sul lettore possono essere reperiti in L. Ferrieri, Il lettore a(r)mato, Roma, Stampa Alternativa, 1993; Manifax dei diritti del lettore, a cura di Mirella Serri, Napoli, Liguori, 1993; Ernesto Ferrero, Il lettore, in Storia dell'editoria. Volume secondo, comitato direttivo dell'opera Luisa Bonolis, Sergio Givone, Angelo Mainardi, Giuseppe Recchia, Vittorio Strada, Rodolfo Tommasi, Vladimira Zemanova, Firenze, Shakespeare & Company Futura, 1995, p. 70-82.

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